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Casa con fotovoltaico sul tetto e pompa di calore a bordo muro: i due interventi che il Conto Termico finanzia
Incentivi 2026

Conto Termico 3.0: fino al 65% della spesa

È operativo dal 13 aprile 2026. È un contributo diretto, non una detrazione spalmata in dieci anni: per molte famiglie cambia completamente il conto.

Come funziona

Un contributo, non uno sconto in fattura.

Il GSE eroga una somma sul conto corrente dopo l’installazione. La pratica la prepariamo noi, con le schede tecniche dell’impianto.

Il Conto Termico incentiva gli interventi di efficienza energetica sugli edifici esistenti. Dal 13 aprile 2026 è in vigore la versione 3.0, che per i privati copre fino al 65% della spesa quando si sostituisce un generatore a combustibile fossile con una pompa di calore.

Quando conviene rispetto alla detrazione

La detrazione fiscale restituisce il 50% sulla prima casa, ma in dieci quote annuali e solo se hai capienza fiscale sufficiente. Il Conto Termico restituisce meno in alcuni casi, ma in pochi mesi e direttamente sul conto. Chi ha poca capienza fiscale o vuole rientrare in fretta di solito sceglie il secondo.

  • Non sono cumulabili sullo stesso intervento
  • Sotto i 35 kW la procedura è semplificata
  • Le detrazioni piene valgono per tutto il 2026: dal 2027 scendono a 36% e 30%
Il confronto

Due strumenti, due tempi diversi.

Sono gli stessi numeri che ti mettiamo sul preventivo. Nessun conto ottimistico.

Conto Termico 3.0

Fino al 65%

Contributo diretto dal GSE, erogato entro pochi mesi dall’accettazione della pratica. Pratica a carico nostro.

2–3 mesi
Detrazione fiscale

50% sulla prima casa

Recuperata in dieci quote annuali, solo con capienza fiscale. Il 36% sugli altri immobili.

10 anni
Chi può accedere

Non è solo per le case.

La quota cambia secondo chi fa l’intervento. Per gli enti pubblici può arrivare al 100% della spesa, in casi specifici.

Privati

Fino al 65%

Abitazioni singole, seconde case, condomini. È il caso più frequente: caldaia sostituita da una pompa di calore.

Aziende

Fino al 65%

Attività commerciali, uffici, capannoni e officine. La pratica segue la stessa strada, con la documentazione dell’impresa.

Enti pubblici e PA

Fino al 100%

Scuole, edifici comunali, strutture sanitarie. In casi specifici il contributo copre l’intera spesa dell’intervento.

Quali interventi

Cosa incentiva, davvero.

Quattro voci, non una categoria generica. La quarta ha un vincolo che a molti sfugge e cambia tutto il conto.

Riscaldamento

Pompe di calore

Pompe di calore tradizionali o geotermiche, per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.

65%
Raffrescamento

Condizionatori ad alta efficienza

In pompa di calore, ammessi quando sostituiscono un impianto vecchio.

65%
Acqua calda

Impianti solari termici

Per l’acqua calda sanitaria o a integrazione del riscaldamento.

65%
Solo abbinato

Fotovoltaico con accumulo

Ammesso soltanto insieme alla sostituzione del generatore termico con una pompa di calore.

vincolo

Il fotovoltaico da solo non entra nel Conto Termico. È il punto che sorprende di più, e vale la pena saperlo prima di firmare: se stai valutando solo i pannelli, lo strumento giusto è un altro. In sopralluogo te lo diciamo, anche quando significa mandarti da un’altra parte.

Come arrivano i soldi

Sul conto, non in fattura.

Il GSE eroga a lavori finiti. Le tre cose che decidono se il contributo arriva sono queste.

1 rata
fino a 15.000 € il contributo arriva tutto insieme sul conto corrente; sopra quella cifra viene ripartito in più annualità
90 giorni
dalla fine dei lavori per presentare la domanda sul portale del GSE: oltre quel termine l’intervento non è più ammissibile
ogni anno
la dotazione si rinnova ma è contingentata: quando i fondi dell’anno sono finiti si aspetta il successivo

È il motivo per cui la pratica la teniamo noi e non il cliente: i 90 giorni si bruciano in fretta quando il cantiere finisce e nessuno si ricorda di far partire la domanda.

Una centrale termica realizzata da De Masi Impianti: collettori, accumuli, pompa di calore e batterie di accumulo
Una nostra centrale termica. Questo è ciò che l’incentivo paga: non un elettrodomestico, un impianto. La pratica si costruisce sulle schede tecniche di questi componenti, ed è il motivo per cui la prepariamo noi che li abbiamo installati.
Domande frequenti

Quello che ci chiedono sugli incentivi.

Se la tua domanda non è qui, chiamaci: rispondiamo noi.

Conto Termico 3.0 e detrazione si possono sommare?

No. Non sono cumulabili sullo stesso intervento: si sceglie l’uno o l’altra. In sopralluogo calcoliamo quale conviene nel tuo caso, e quasi sempre la risposta dipende da quanto in fretta ti serve il rientro.

Quanto tempo passa prima di ricevere il contributo?

Con il Conto Termico il GSE eroga in genere entro pochi mesi dall’accettazione della pratica. La detrazione fiscale invece si recupera in dieci anni, una quota all’anno.

Chi presenta la domanda al GSE?

La prepariamo e la presentiamo noi, con le schede tecniche dell’impianto e la documentazione di installazione. A te resta la firma.

Vale anche se sostituisco una caldaia a gas?

Sì, la sostituzione di un generatore a combustibile fossile con una pompa di calore è esattamente l’intervento che il Conto Termico incentiva di più.

Il fotovoltaico da solo rientra nel Conto Termico 3.0?

No. Il fotovoltaico con accumulo è ammesso soltanto in abbinamento alla sostituzione del generatore termico con una pompa di calore. Se l’intervento è solo fotovoltaico, l’incentivo giusto è un altro, e in sopralluogo ti diciamo quale.

Entro quando va presentata la domanda al GSE?

Entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, sul portale del GSE in modalità ad accesso diretto. Oltre quel termine l’intervento non è più ammissibile: è il motivo per cui la pratica la prepariamo e la seguiamo noi.

Il contributo arriva tutto insieme?

Fino a 15.000 euro sì, in una rata sola sul conto corrente. Sopra quella cifra viene ripartito in più annualità.

Vale anche per una scuola o un edificio comunale?

Sì. Per gli enti pubblici e la pubblica amministrazione la copertura arriva fino al 100% della spesa in casi specifici: è la differenza più grossa rispetto ai privati.

Sopralluogo gratuito

Quale dei due conviene a te?

Te lo diciamo in sopralluogo, con i numeri del tuo impianto. Se conviene aspettare il prossimo anno, te lo diciamo lo stesso.

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Spesa, risparmio stimato e incentivo applicabile, per iscritto. Anche se la risposta è aspettare.

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