
Dalla caldaia a gas alla pompa di calore
Togliere il gas di casa si può, e nella maggior parte delle abitazioni conviene. Ma va verificato prima, non promesso: il calcolo del fabbisogno termico è quello che separa un impianto che funziona da una bolletta peggiore di prima.
Verifichiamo se la tua casa è pronta
Sostituzione di caldaie a gas con pompe di calore full electric o ibride, con gestione delle pratiche di incentivo.
Cosa verifichiamo prima di proporre
Una pompa di calore rende tanto più quanto più bassa è la temperatura dell’acqua che deve produrre. Per questo il primo passo non è scegliere la macchina, ma capire a che temperatura deve lavorare il tuo impianto.
- Calcolo del fabbisogno termico dell’edificio, stanza per stanza
- Verifica della resa dei terminali esistenti: radiatori, pavimento radiante o misti
- Analisi dei consumi elettrici diurni e notturni
- Spazio disponibile per l’unità esterna e vincoli di posizionamento
Full electric o ibrida
Quando l’involucro e i terminali lo consentono, si va in full electric e il gas sparisce del tutto: è quello che abbiamo fatto per le famiglie Ivaldi, Certomà e Lonardo. Quando invece ci sono limiti — isolamento scarso, radiatori in ghisa che non si possono toccare — la soluzione ibrida mantiene una caldaia di supporto gestita automaticamente dalla pompa, come nel cantiere Susigan.
E se ho solo i termosifoni?
Non è un ostacolo. Abbiamo 120 impianti che lavorano su termosifoni e li monitoriamo costantemente. A seconda del calcolo si sceglie una macchina ad alta temperatura, oppure si sostituiscono i radiatori con modelli sovradimensionati che lavorano a 45°. È il tema che abbiamo approfondito nella pagina dedicata.
Gli incentivi del 2026 e la scadenza
La sostituzione della caldaia con pompa di calore rientra nel Conto Termico 3.0, operativo sul portale GSE dal 13 aprile 2026, che copre fino al 65% della spesa per i privati ed eroga in un’unica rata gli importi fino a 15.000 euro. L’alternativa è la detrazione fiscale, al 50% sulla prima casa per tutto il 2026: dal 2027 scende al 36%. I due strumenti non sono cumulabili sullo stesso intervento.
Quello che ci chiedono prima di firmare.
Se la tua domanda non è qui, chiamaci: rispondiamo noi, non un centralino.
Devo rifare tutto l’impianto di riscaldamento?
Quasi mai. Nella maggior parte dei nostri cantieri la distribuzione esistente è rimasta, intervenendo al massimo sui terminali. Nel caso Ivaldi la pompa di calore è stata collegata direttamente ai termosifoni già presenti.
Quanto tempo resta la casa senza riscaldamento?
La sostituzione si pianifica per ridurre al minimo il disagio e di norma si conclude in pochi giorni di cantiere. Se l’intervento tocca anche i terminali, i tempi si allungano: lo mettiamo per iscritto nel preventivo.
La pompa di calore fa anche l’acqua calda sanitaria?
Sì, con un accumulo dedicato. Nel cantiere TGM abbiamo installato una pompa di calore dedicata solo all’acqua calda sanitaria per docce e spogliatoi, separata da quella per la climatizzazione.
Fa rumore?
L’unità esterna produce rumore, che va valutato rispetto alle distanze dai confini e dalle finestre. Nel cantiere Sartore l’abbiamo installata in un locale interno attiguo al garage, con un’apertura sul muro perimetrale: meno rumore percepito e, grazie alla temperatura di aspirazione costante, anche più resa.
Verifichiamo se la tua casa è pronta
Veniamo a vedere, misuriamo i consumi reali e ti diciamo cosa conviene fare — anche quando la risposta è aspettare.
Prenota il sopralluogo →Rispondiamo noi, non un centralino. Fissiamo il sopralluogo entro pochi giorni.
Bollette alla mano, consumi diurni e notturni separati, stato dell’impianto che hai già.
Spesa, risparmio stimato e incentivo applicabile, per iscritto. Anche se la risposta è aspettare.